Odi et amo

Pubblicato: 6 novembre 2011 in Società
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Fino a qualche giorno fa, quando cadeva la pioggia, la stavo ad ascoltare, come si ascolta uno dei propri album preferiti. Di quelli che mai ti stufi di “metter su” (si diceva una volta per i vinili). Oggi è differente la sensazione. Stanotte sarà differente. Ieri, Genova in ginocchio – dopo la provincia di La Spezia – ed ha dovuto contare morti e feriti. Dopo 41 anni è stata ancora colpita duramente dalle piogge che hanno causato inondazioni ed esondazioni mortali. 41 anni fa non c’era internet, non c’era YouTube e nemmeno i social che ci hanno reso, ad oggi, testimoni – istantanei – del disastro. Oltre alla partecipazione al dolore di una città ferita è nata un’ansia accompagnata alla preoccupazione di poter vivere lo stesso dramma. Sarà colpa anche di queste due parole “Allerta 2” – che ci hanno accompagnato da ieri l’altro – che oggi mi hanno fatto vedere la pioggia con altri occhi e sentirla con altre orecchie. In un giorno qualsiasi mi sarei soffermato sulle gocce che picchettano le foglie del nespolo qui fuori con un piacere pari all’ascolto di un assolo di un buon batterista, ma oggi è stato, ed è tuttora, diverso. Piove. Piove poco. Menomale. Ora aumenta. Diluvia. Speriamo smetta. Ha smesso. Ha ricominciato. E via così tutto il giorno e anche ora che è notte.
E pensare che ritenevo la pioggia fosse mandata per far abbracciare più forte gli amanti, per far da colonna sonora a baci e carezze, ad aiutare il contadino sulla sua terra, a ripulire ciò che nessuno pulisce mai. Riacquisterò fiducia in lei tra qualche giorno, sarà sicuramente così, ma stanotte conterò le gocce come battiti di un cuore, sperando non vada in tachicardia.

Un abbraccio arcuato, da levante a ponente.

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commenti
  1. Mauritius ha detto:

    Stamattina mi sono alzata alle sette proprio per la pioggia. Ero preoccupata perchè era forte. Ho guardato fuori, dal lato del giardino….un diluvio. Il nespolo, anch’io ho un nespolo, era tormentato da quella cascata impetuosa. Spavento. Mentre osservavo angosciata, il lavabo ha cominciato a borbottare grottescamente ed il rumore aumentava sempre più. Ad un certo punto ho pensato che stessero saltando le tubature o che l’acqua potesse risalire dalle fogne ed entrarmi in casa. Si, proprio così…un film del terrore. Ho scacciato questi pensieri e sono andata a guardare dal lato strada. Lì, una fiumana che non lasciava per niente tranquilli….la situazione era da tenere sotto controllo. E già….perchè io le alluvioni le ho vissute in prima persona. L’ultima volta che è successo l’acqua, il fango, i massi, una lavatrice dismessa e svariati elettrodomestici, abbandonati a monte del paese in discariche abusive, trovarono sfogo naturale nella discesa del mio garage. Lascio immaginare la fine che abbia fatto il cancello scorrevole….un disastro…e tutto il fango dentro, ad espandersi e salire…in quei momenti non ragioni più. E’ il panico. In quella occasione ci furono anche due morti per il crollo di una vecchia casa. E’ inutile dire che in quei momenti puoi contare solo sugli amici. Quale protezione civile, facevano solo una gran confusione e avvertivano l’arrivo dei pompieri. I pompieri poi….è tardi…abbiamo finito il turno…adesso arriva un’altra squadra che vi aiuterà….L’altra squadra…..non possiamo….non abbiamo i mezzi….Sconforto totale. Paura. Fango fino alla cima dei capelli. Inzuppati, infreddoliti e stanchi….. Non voglio continuare perchè alla fine ci fu anche una querelle con uno stupidissimo vigile urbano….mandato a stendere senza troppi complimenti. E’ così, chi ci è passato sa cosa significa. E i danni per la speculazione, per la cattiva gestione della cosa pubblica e quantaltro….chi li paga??? Chi ha i danni se li tiene, anzi glieli raddoppiano! Non dimentico che subito dopo l’amministrazione comunale promise un risarcimento per gli alluvionati, previa presentazione di perizia giurata da parte di un tecnico. La perizia giurata costa….ed è costata…..ma i risarcimenti? Quelli no, non sono mai arrivati. Anche a me piace la pioggia…quando sei al caldo, al sicuro…..quando sai che ti è amica….”ma stanotte conterò le gocce come battiti di un cuore, sperando non vada in tachicardia”. Questo è “solo il mio pensiero” IMP…..ODI et AMO

    • IMP ha detto:

      Nelle tue righe si legge la disperazione e la rassegnazione che ti assale quando succedono cose del genere. Testimonianza vera di come le cose non sono mai fatte con criterio, responsabilità ed umanità. Per quanto riguarda gli aiuti, devo fare un plauso agli “Angeli del fango” di Genova, tanti ragazzi che si sono subito rimboccati le maniche e stanno aiutando la città a rialzarsi. Queste cose mi fanno sperare in una generazione composta da persone in gamba e non solo lobotomizzati dai reality e telefonini.
      Grazie del tuo commento Mauritius.
      A presto.
      IMP

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